venerdì 29 giugno 2012
cellulari a scuola, una crisi culturale...
L'articolo del prof. Columba http://www.columba.it/category/scuola/ sull'atteggiamento che si ha nei confronti dell'uso dei cellulari a scuola, mi ha fatto riflettere... in effetti, penso che molti di noi si trovino "a cavallo" tra il considerare ormai gli strumenti tecnologici, compresi i telefonini, come elementi utilissimi per le nostre, anche più banali, attività quotidiane, e una certa intolleranza nei confronti dell'uso di alcuni di questi strumenti, come, appunto, il telefonino, in certi contesti, nello specifico, a scuola. Mi sono trovata ad insegnare e spesso mi sono sentita assalire da una quasi-rabbia mista a impotenza, dinanzi ad una dipendenza dei ragazzi dal... telefonino! Non solo come strumento di "raggiro" (copiature varie, etc.), ma anche come naturale estensione del proprio sé... musica, mail, foto, etc. etc. ... tutto questo comporta distrazione, perdita di tempo e dunque impossibilità di una buona realizzazione dell'attività didattica! Ed è vero, cito Columba, in Italia, "come ricerca su google con parole-chiave “telefonino” e “scuola” si ottiene una intera pagina caratterizzata da ”Scuola: divieto di utilizzo del telefono cellulare per gli alunni , Cellulari vietatia scuola, anche spenti, Cellulare a scuola? Assolutamente no, Telefonino a scuola:vietato a insegnanti e studenti , Basta telefonini a scuola!, PI: Scuola, più facilesequestrare i cellulari, e così via dicendo…"; è vero, lo stato di impotenza di un insegnante non cresciuto a "pane e tecnologia", porta necessariamente a un conseguente stato di intolleranza... e però, forse, bisogna poter saper cavalcare l'onda e usare, secondo i propri obiettivi, anche i telefonini in classe, così come suggerisce l'esperienza delle scuole americane di cui si riportano gli esempi! Quanta fantasia, quanto impegno sono richiesti oggi al docente! Il docente, si direbbe nel Pefil, deve essere "riflessivo", mettersi in gioco di volta in volta e tenere conto di quanto è cambiato e magari, anche, imparare!
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